Andare a palazzo – 19 settembre 2015

L’Ecc.ma Casa Archinta”: la famiglia e la sua dimora nella contrada dell’Olmetto
Esposizione di documenti e materiali sul tema*

Sabato 19 settembre, ore 10-19
Palazzo Archinto, via Olmetto 6, Milano

Dalle ore 10.00 alle ore 19.00 saranno liberamente visitabili i cortili di Palazzo Archinto.

Alle ore 15.30 la storica dell’arte Lara Barbieri condurrà visite guidate** al Palazzo, compresa la Quadreria dei Benefattori situata al primo piano e la terrazza settecentesca coperta dal glicine più antico di Milano.

Alle ore 17.00 nella Sala Consiglio di Palazzo Archinto l’arch. Alessandra Kluzer terrà una conferenza sul tema “L’Ecc.ma Casa Archinta”: la famiglia e la sua dimora nella contrada dell’Olmetto, seguita alle ore 18.15 da letture drammatizzate di documenti d’archivio a cura delle attrici Valentina Papis e Benedetta Brambilla.

 [fusion_lightbox] Veduta di Palazzo Archinto all'angolo con via Piatti in una foto del 1934 [/fusion_lightbox]  [fusion_lightbox] Il cortile di Palazzo Archinto intorno al 1920 [/fusion_lightbox]  [fusion_lightbox] Veduta dei cortili di Palazzo Archinto in una foto del 1934 [/fusion_lightbox]
 [fusion_lightbox] Palazzo Archinto dopo i bombardamenti dell'agosto 1943 [/fusion_lightbox] [fusion_lightbox] Giambattista Tiepolo, <em>Il trionfo delle Arti e delle Scienze</em>, 1731, particolare. Affresco distrutto [/fusion_lightbox] [fusion_lightbox] Progetto dell'arch. Luigi Dodi per la ricostruzione di Palazzo Archinto e della Sede Centrale dell'Eca: veduta prospettica [/fusion_lightbox]

Palazzo Archinto, attuale sede centrale dell’ASP Golgi-Redaelli in via Olmetto 6 a Milano, è stata dimora di una delle più prestigiose famiglie dell’aristocrazia lombarda, quella dei conti Archinto. L’edificio, già menzionato in documenti quattrocenteschi e appartenuto ai Del Conte e ai Visconti, nella prima metà del Settecento fu riformato da Carlo Archinto, che lo trasformò in una sontuosa dimora, adeguandola alle rinnovate istanze architettoniche. Gli ambienti interni, che ospitavano una ricca collezione e una non meno preziosa biblioteca, furono decorati con affreschi eseguiti da Gian Battista Tiepolo e dai suoi collaboratori, con sopraporte di Alessandro Magnasco; un giardino all’italiana, segreto e appartato, era racchiuso al centro del complesso, che si estendeva tra le attuali vie Olmetto e Piatti. Ceduto in seguito a privati, nel 1853 l’edificio fu acquistato dall’Amministrazione dei Luoghi Pii Elemosinieri che lo destinò a sede dei propri uffici, apportando altri mutamenti. Gravemente danneggiato dai bombardamenti aerei del 1943, Palazzo Archinto è stato ricostruito su progetto dell’architetto Luigi Dodi tra il 1955 e il 1967, conservando alcune parti originali.

Alessandra Kluzer, storica dell’architettura e docente presso il Politecnico di Milano, illustrerà, sulla scorta dei documenti d’archivio, le plurisecolari vicende di Palazzo Archinto, inscindibilmente legate a quelle dei suoi proprietari, in un incontro che si svolgerà nella Sala Consiglio dell’ASP Golgi-Redaelli, dove si conserva una delle due sole testimonianze pittoriche originali dell’edificio, l’affresco strappato raffigurante il Tempo che scopre la Verità, attribuito a Vittorio Bigari collaboratore di Tiepolo.

L’incontro sarà accompagnato da momenti di intrattenimento teatrale: le attrici Valentina Papis e Benedetta Brambilla accoglieranno e accompagneranno il pubblico, dando voce e gesti ad alcuni degli straordinari personaggi storici coinvolti con le vicende della dimora.


 

* la mostra rimarrà aperta al pubblico fino a giovedì 1 ottobre, in orari d’ufficio:
– da lunedì a giovedì: ore 9-12.30 e ore 14.30-16
– venerdì: ore 9-12.30

** la visita guidata prevede un’offerta minima di 5 euro.
Per informazioni:
telefonare al n. 0272518271 o mandare una mail a beniculturali@golgiredaelli.it

Si ringraziano i volontari di Archeion per la generosa collaborazione, la Società Agricola Italiana e Viridea per l’ornamento floreale dei cortili.