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Bambini derelitti e bambini esposti: mantenere, istruire, educare
Esposizione di documenti e materiali sul tema

Sabato 20 giugno, ore 10-19
Palazzo Archinto, via Olmetto 6, Milano

Alle ore 11 e alle ore 16 la storica dell’arte Lara Barbieri condurrà visite guidate* al Palazzo, compresa la Quadreria dei Benefattori situata al primo piano e la terrazza settecentesca coperta dal glicine più antico di Milano.

Alle ore 17.30 si terrà un incontro dedicato alla storia poco conosciuta della cura prestata ai bambini milanesi in stato di bisogno. Ne parleranno Daniela Bellettati e Flores Reggiani.

A Milano la storia dell’assistenza ai bambini e alle bambine affidati alla carità pubblica o abbandonati inizia nel 787, con l’apertura del primo brefotrofio per iniziativa dell’arciprete Dateo e prosegue attraverso altri ospizi, concentrati dal 1456 nel nuovo Ospedale Maggiore. Il decreto del 7 gennaio 1812 introduce una distinzione nell’ambito dell’accoglienza ai minori bisognosi (esclusi gli orfani, ospitati nelle due strutture dei Martinitt e delle Stelline): gli Esposti “sono quelli i quali, nati da padri e madri sconosciuti, sono trovati in un luogo qualunque ovvero sono portati nei luoghi pii destinati a riceverli” (art. 2), mentre i Derelitti “sono quelli i quali, nati da padri e madri conosciuti, dopo di essere stati prima allevati da essi o da altre persone in loro vece, vengono poi lasciati in abbandono senza che si sappia qual fine abbiano fatto i loro genitori, overo senza che si possa a questi addossare la cura dei figli medesimi” (art. 5).

Fino alla seconda metà del Novecento, a Esposti e Derelitti sono state riservate assistenza e istruzione con modalità di volta in volta aggiornate in base ai mutamenti istituzionali e sociali e presso strutture sempre più complesse dal punto di vista del comfort e dell’igiene: l’Istituto Derelitti di via Settembrini (ora via Venini) e il Brefotrofio provinciale di viale Piceno, inaugurati rispettivamente nel 1906 e nel 1912.
Delle singole storie dei ricoverati e del loro sfaccettato contesto rendono testimonianza i documenti conservati presso l’Archivio Storico del Brefotrofio Provinciale e l’Archivio dell’ASP Golgi-Redaelli.

La mostra documentaria allestita per l’occasione rimarrà aperta al pubblico fino a giovedì 2 luglio, in orari d’ufficio:
– da lunedì a giovedì: ore 9-12.30 e ore 14.30-16
– venerdì: ore 9-12.30


* la visita guidata prevede un’offerta minima di 5 euro; la prenotazione è obbligatoria: telefonare al n. 0272518271 o mandare una mail a beniculturali@golgiredaelli.it

Si ringraziano i volontari di Archeion per la generosa collaborazione, la Società Agricola Italiana e Viridea per l’ornamento floreale dei cortili.

[media-downloader media_id=”2216″ texts=”Appuntamento”] progettato nell’ambito delle attività della commissione dedicata alla storia dell’assistenza di Milanosifastoria.