Gli amministratori: XIX – XX secolo

Ignazio Prinetti

Ignazio Prinetti (1814-1867) partecipò attivamente alle vicende risorgimentali. Nominato Senatore del Regno d’Italia nel 1860, fu Presidente della Congregazione di Carità dal 1862 al 1867.

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Carlo D'Adda

Carlo D’Adda (1816-1900) finanziò largamente la causa risorgimentale, insieme al fratello maggiore Giovanni, con cui condivideva gli ideali patriottici. Allontanatosi da Milano dopo i moti del 1848, vi fece ritorno nel 1850, facendo della propria casa uno dei centri più attivi di resistenza anti-austriaca, coadiuvato in questo dalla moglie, Maria Falcò Valcarcel Pio di Savoia. Nominato Senatore del Regno d’Italia nel 1860, fu Presidente della Congregazione di Carità dal 1868 al 1886.

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Bernardo Locati

Bernardo Locati (1818-1876) con testamento del 1° giugno 1873 nominò erede universale la Congregazione di Carità (di cui era stato delegato), lasciando un patrimonio di oltre 82.000 lire con l’obbligo di devolverne la rendita in doti.

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Discendente dell’illustre storico milanese suo omonimo, Giorgio Giulini (1832-1892), fu amministratore di numerose istituzioni locali e presidente della Congregazione di Carità di Milano dall’aprile 1886 al gennaio 1891.

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Antonio Limonta

Monsignor Antonio Limonta (1843-1921), figura di spicco nella Curia ambrosiana, ricoprì per circa un ventennio la carica di membro della Congregazione di Carità. Il 17 dicembre 1912 donò all’Ente otto cartelle di rendita italiana per il valore complessivo di 55.000 lire, al fine di aumentare gli assegni erogati a poveri di condizione civile.

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Natale Zucchi

Natale Zucchi (1844-1903), laureato in legge a Pavia, esercitò la professione di avvocato, affiancandovi ruoli in ambito pubblico e in seno all’amministrazione di numerose istituzioni assistenziali milanese. Delegato e poi consigliere della Congregazione di Carità di Milano, ne fu Presidente dal gennaio 1899 al mese di marzo 1900.

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Brillante avvocato d’idee radicali vicino agli ambienti della massoneria milanese, Camillo Rognoni (1851-1907) fu presidente della Congregazione di Carità di Milano dal 1900 al 1905. Promosse la nascita dei Ricoveri notturni gratuiti “Giuseppe Levi”, che guidò fino alla morte nel 1907.

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Emanuele Greppi

Il conte Emanuele Greppi (1853-1931), discendente dalla nota famiglia di finanzieri lombardi, accanto a un’intensa attività politica (fu deputato, senatore, sindaco di Milano) coltivò anche profondi interessi culturali ricoprendo la carica di presidente della Società Storica Lombarda. Nel suo testamento del 16 agosto 1930 beneficò la Congregazione di Carità, di cui era stato Presidente tra il 1924 e il 1928, con il legato di una proprietà terriera in Porta Vigentina a Milano.

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L’avvocato Carlo Contini (1858-1920), impegnato nella difesa dei diritti dei lavoratori più poveri, è stato Consigliere della Congregazione di Carità dal 1905 al 1908, spingendo per una sua riforma in senso progressista.

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Cesare Nava (1861-1933), ingegnere architetto e uomo politico, rivestì anche importanti cariche amministrative private. Dal 1905 al 1908 presiedette il Consiglio d’amministrazione della Congregazione di Carità realizzando innovativi progetti e apportando modifiche di carattere tecnico, sanitario, previdenziale a programmi esistenti.

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Il professor Fabio Luzzatto (1870-1954) fu giurista, pubblicista e uomo politico. Combattente volontario durante la Prima guerra mondale fu insignito di medaglia al valor militare; antifascista, si rifiutò di prestare il giuramento di fedeltà al regime come docente universitario e, insieme ai figli, conobbe le persecuzioni razziali per le sue origini ebraiche. Fu consigliere della Congregazione di Carità tra il 1905 e il 1908.

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