Benefattori del XV secolo

Orsina Visconti (1343-1404), figlia di Luchino signore di Milano e moglie di Balzarino Pusterla, con testamento dell’8 aprile 1402 nominò erede universale il Consorzio della Misericordia: i beni (che costituivano la dote della benefattrice) comprendevano 1180 pertiche di terreno. Il testamento fu impugnato dalla figlia, Caterina Pusterla, per cui nel 1417 si giunse a una transazione per cui il Consorzio della Misericordia rinunciò ad alcuni fondi, che comunque pervennero in seguito al Consorzio (dopo la morte di Caterina Pusterla) in virtù delle disposizioni testamentarie di Balzarino Pusterla.

Balzarino Pusterla

Il nobile Balzarino Pusterla (1340 circa-1407), milite e consigliere ducale, aveva ricevuto da Gian Galeazzo e Giovanni Maria Visconti ricompense e privilegi per i suoi servigi, tra cui il feudo di Selvanesco. Sposò in prime nozze Orsina Visconti, a sua volta generosa benefattrice del Consorzio della Misericordia, e in seconde nozze Beatrice Visconti. Nominò erede la figlia Caterina alla quale chiamò a succedere, in mancanza di prole maschile, il Consorzio della Misericordia.

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Donato Ferrario

Il nobile Donato Ferrario da Pantigliate (1370 circa-1441 c.), mercante di panni di lana, fondò il primo novembre 1429 la Scuola della Divinità per il soccorso dei poveri dettandone lo statuto e dotandola di beni immobili. Nel testamento del 13 novembre 1441 il benefattore nominò erede universale la Divinità, lasciando anche la casa in contrada di Sant’Antonio che fino al 1785 fu sede del luogo pio.

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Giovanni Caimi (morto nel 1483 o 1484), funzionario della corte ducale, fu scolaro delle Quattro Marie. Impegnato in missioni diplomatiche per conto dei duchi, ricoprì importanti cariche pubbliche. Alla sua morte designò la Scuola delle Quattro Marie come erede universale delle sue sostanze. Le rendite dei suoi beni immobili ammontavano a oltre 4000 fiorini all’anno.

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Ambrogio Griffi

Ambrogio Griffi (1420 circa-1493), protonotario apostolico, commendatario perpetuo di San Pietro di Lodi Vecchio, consigliere e medico ducale, con testamento del 4 settembre 1489 aveva nominato erede universale il Consorzio della Misericordia, che entrò in possesso di una vasta proprietà immobiliare a Milano, Lodi, Bollate, Missaglia e Vimercate. Istituì inoltre in Pavia un Collegio, intestato a proprio nome, in cui ospitare da sei a otto studenti in medicina, diritto o arti liberali.

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