Giovanni Lippera (1917 – 1977)

Certificato di diploma di Lippera emesso dalla Scuola per assistenti sociali presso la Società Umanitaria, firmato dalla direttrice Paolina Tarugi, Milano, 27 febbraio 1951
Comunicazione dell’Amministrazione aiuti esteri dell’assegnazione a Lippera di una borsa di perfezionamento delle Nazioni Unite per il Servizio sociale, Roma, 8 marzo 1952
Lettera di Aldo Aniasi, Segretario generale ANEA, al Presidente ECA Antonio Greppi in merito al servizio prestato da Lippera, Milano 26 febbraio 1964

La carriera di assistente sociale di Giovanni Lippera all’ECA di Milano ebbe inizio il 5 giugno 1948, data della sua assunzione con un incarico di “natura assistenziale”.

Originario di Cerreto d’Esi (provincia di Ancona) – dove nacque il 24 giugno 1917 ultimo dei tre figli di Maddalena Forotti e Giovanni Lippera – Giovanni si diplomò nel 1938 presso l’Istituto magistrale “Costanza Varano” di Camerino, rimanendo nella terra di origine almeno fino al 1946, quando si sposò con Olga Zaira, anch’essa di Cerreto.

Come dipendente ECA impiegato negli Uffici di zona ebbe l’opportunità, già nel biennio 1948-1949, di frequentare la Scuola per assistenti sociali istituita presso la Società Umanitaria e diretta da Paolina Tarugi.

Si diplomò il 20 dicembre 1949 con il massimo dei voti, discutendo una tesi che illustrava la sua esperienza lavorativa  presso il Centro sperimentale ECA della zona assistenziale Monforte-Vittoria attivo dal 1 luglio 1949.

Lippera fu di fatto testimone diretto delle riforme messe in atte dal presidente dell’ECA, Ezio Vigorelli, tese ad una riorganizzazione del servizio assistenziale erogato dall’Ente, in armonia con l’evoluzione delle scienze sociali. Tali riforme consistettero nell’istituzione di un Servizio di assistenza sociale con la trasformazione degli Uffici di zona in “Centri sociali”, il potenziamento dell’azione sul territorio attraverso l’apertura di due nuovi uffici – il Centro Monforte Vittoria (corso XXII marzo 50) e il Centro Romana (via Adige 4) – e la creazione una Sezione di Assistenza legale.

A titolo sperimentale viene istituto a far tempo dal 1 luglio 1949 un servizio sociale presso le due zone assistenziali cittadine Monforte Vittoria e Romana con possibilità di un eventuale estensione avvenire ad altri Uffici periferici. Le finalità che il servizio sociale intende raggiungere sono quelle di andare incontro a quei particolari bisogni d’ordine materiale e specialmente morale che vengano rappresentati presso gli Uffici di zona e che il più delle volte questi non sono in condizione di soddisfare per le più svariate cause” (Ezio Vigorelli Presidente ECA alle Commissioni assistenziali di zona, 20 giugno 1949).

A proposito di tale riforma risultano di grande interesse le note introduttive che Lippera scrisse nella sua “Relazione del III° trimestre 1950″ in merito all’attività svolta dal Centro di corso XXII marzo, dove rimase assegnato anche dopo il diploma:

Con l’istituzione d’un 5° Centro sociale e con la creazione d’una Sezione d’Assistenza legale, il Servizio Sociale dell’ECA compie un notevole passo in avanti ed assume una fisionomia più completa. Siccome il Centro di Collocamento al Lavoro degli assistiti pure è venuto praticamente a farne parte, la struttura attuale del Servizio Sociale viene ad essere così costituita:
1) 5 Centri Sociali generici
2) 1 Sezione d’Assistenza legale
3) 1 Sezione di Collocamento
4) 1 Sezione d’Assistenza ai Carcerati ed ai dimessi dal carcere.
(…) Al di sopra di essi gerarchicamente viene a trovarsi la Ripartizione Assistenza, alla quale compete il non facile compito d’imprimere un orientamento unitario ed armonico al loro funzionamento. Però, dato il carattere di quasi libero professionista dell’Assistente sociale, tale orientamento non si estrinseca quasi mai in una emanazione di rigide norme esecutive, ma in una forma originale di collaborazione, il cui più valido ed interessante strumento è rappresentato dalla riunione settimanale”.

Il contenuto della relazione citata rivela l’alto livello di maturità professionale raggiunto da  Lippera in soli due anni di esperienza presso l’ECA. Una pragmatica operativa che il Lippera poté consolidare e arricchire con le basi teoriche acquisite grazie ai corsi della Scuola diretta dalla Tarugi.

In un altro passaggio della stessa relazione Lippera fornisce un’illuminante chiave per leggere l’intera sua opera di assistente sociale:

Il Servizio Sociale non è improvvisazione, ma conquista continua ed incessante di una tecnica più perfetta. Non basta quindi nel nostro lavoro aver raggiunto dei risultati quantitativamente notevoli, ma occorre proporsi di migliorare sempre più l’efficienza dei propri interventi. È da tener presente a questo riguardo che una tecnica sociale oggi non esiste nemmeno in forma embrionale e che sta a noi, meditando sulla nostra esperienza, di gettarne le basi (…). Io propongo che si compia uno sforzo non solo individuale ma collettivo per una migliore impostazione scientifica del servizio sociale. (…). A tal fine gioverà senz’altro la biblioteca del servizio sociale, la cui istituzione è già stata approvata in linea di massima”.

Dopo l’intensa esperienza presso i Centri sociali Monforte Vittoria e Romana, emersero chiaramente in Lippera la propensione per il sostegno dei minori con disagio sociale e il ruolo fondamentale di una costante attività di formazione e condivisione dei saperi.

Nell’estate del 1953 gli venne assegnata la direzione della Colonia estiva maschile montana “Fratelli Vigorelli” di Selvino. Nel 1954 divenne assistente sociale dell’IDAM (Istituto di Assistenza ai Minorenni) e dal 1 febbraio dello stesso anno fu chiamato a prestare servizio anche presso la Ripartizione Assistenza, addetto in particolare al Centro minorenni.

In questo periodo di intenso lavoro all’ECA, l’istanza formativa, che mai venne meno, lo spinse a fare domanda per una borsa di studio offerta dall’ONU per il Servizio Sociale, finalizzata alla conoscenza dei sistemi assistenziali stranieri. Riconosciuto idoneo dal Comitato di selezione della Nazioni Unite, Lippera svolse l’esperienza di studio in Svizzera e in Francia, tra il 1953 e 1954.

Per Lippera questi furono anni densi di impegni professionali e avvenimenti personali: durante il  soggiorno all’estero partecipò al concorso interno dell’ECA per divenire assistente sociale di ruolo (nomina del 25 gennaio 1954), nel 1951 ebbe la prima figlia, Daniela, seguita da Tiziana nel 1953.

Rientrato dal soggiorno di studio riprese le sue mansioni presso l’IDAM e il Centro minorenni della Ripartizione Assistenza ottenendo ottime note di qualifica:

Durante il periodo in esame l’Assistente sociale interessato ha prestato servizio alle dipendenze di questa Ripartizione quale Assistente sociale addetto al Centro Minorenni. Elemento in ottime condizioni fisiche, di intelligenza viva e brillante, di particolare cultura professionale il Lippera si è dimostrato pienamente idoneo a svolgere il difficile compito. I problemi dell’infanzia e dell’adolescenza lo interessano particolarmente e va segnalata la sua preziosa opera di Assistenza sociale svolta a favore dei minori nel delicatissimo momento della loro dimissione dagli Istituti per entrare nella vita sociale“. (Fascicolo personale Lippera, Rapporto del Capo ripartizione Assistenza ECA del 15 gennaio 1955).

Nel 1957 gli venne affidato anche l’incarico di supervisionare i tirocinanti delle Scuole di Servizio sociale.

La funzione di tutor per gli aspiranti assistenti sociali venne svolta sempre in parallelo al lavoro quotidiano di assistente sociale presso l’IDAM e la Ripartizione Assistenza, fino alla primavera del 1963 quando fu distaccato presso l’ANEA (Associazione Nazionale Enti di Assistenza).

La richiesta dell’ANEA di “poter ottenere le prestazioni di un Assistente Sociale” dell’ECA di Milano fu inviata direttamente dal Segretario generale, Aldo Aniasi, al presidente ECA Antonio Greppi, che scelse di incaricare Lippera:

Milano, 26 marzo 1963
Caro Aniasi,
mi riferisco alla tua richiesta di poter ottenere le prestazioni di un Assistente Sociale di questo ECA in occasione dei Corsi di aggiornamento per il personale degli Enti Comunali di Assistenza, opportunamente promossi dall’ANEA, lieto di comunicarti che metterò a tua disposizione l’Assistente Sociale sig. Giovanni Lippera che tu già conosci e apprezzi. Gradisci i miei più cordiali saluti. Avv. Antonio Greppi. Presidente” (Fascicolo personale Lippera, Lettera di Antonio Greppi presidente ECA ad Aldo Aniasi segretario generale ANEA).

Le mansioni che Lippera venne chiamato a svolgere presso l’ANEA per circa un anno, ebbero principalmente carattere “formativo”; si dedicò infatti “con zelo e competenza sia all’organizzazione dei corsi per l’aggiornamento del personale dipendente dagli ECA sia alla realizzazione di iniziative intese al potenziamento del servizio sociale presso gli Enti associati” (Lippera Fascicolo personale, Lettera di Aldo Aniasi ad Antonio Greppi, Milano 26 febbraio 1964).

Ripreso servizio presso la Ripartizione Assistenza ECA agli inizi del 1964 come assistente sociale, continuò ad occuparsi anche di formazione, collaborando alla realizzazione di un “Corso di qualificazione per operatori sociali” organizzato dall’ECA.

Iniziativa che riscosse un certo successo proprio grazie all’opera di Lippera, come si deduce dalle parole indirizzategli dal presidente Greppi:

A conclusione del Corso tenuto dall’Ente per la classificazione di operatore sociale, desidero apprezzare in modo particolare la Sua fattiva opera data sia per la Segreteria del Corso stesso che attraverso l’assistenza tecnica prestata agli allievi” (Fascicolo personale Lippera, Lettera di Antonio Greppi 30 dicembre 1964).

Nello stesso periodo partecipò al concorso per la posizione di Ispettore dei Centri Sociali, che andò a ricoprire dal 1 novembre 1964 e che svolse fino al 1972.

Nel 1973 gli vennero temporaneamente affidate le funzioni di gestione dei Centri di assistenza sociale di base, incarico assai impegnativo e di grande responsabilità.
L’intensa e appassionata attività professionale di Lippera si concluse pochi anni dopo: è del 1974 la domanda di pensionamento, che andò a buon fine, per questioni burocratiche, a decorrere dal 1 gennaio 1976.

Solo un anno dopo essersi finalmente ritirato a vita privata Lippera si spense.

(testo di Paola Bianchi)