Oreste Pagani (1882 – 1938)

Oreste Pagani
 
 
Alfeo Bedeschi, Lapide in memoria di Oreste Pagani, 1939

Alfeo Bedeschi, Lapide in memoria di Oreste Pagani, 1939

Oreste Pagani nacque ad Affori, frazione Dergano, il 9 novembre 1882 da Angelo Pagani e Clotilde Strada.
Effettuati gli studi in ragioneria, nel 1906 vinse il concorso al posto di sottoeconomo presso la sezione della Senavra del Ricovero di Mendicità di Milano, dove entrò in servizio il 15 maggio, per essere poi definitivamente confermato il 16 maggio 1907.
Cinque anni più tardi Oreste Pagani venne incaricato delle funzioni di secondo ispettore sempre presso la sezione succursale della Senavra, in sostituzione di Michele Broglio, assente dal servizio per malattia, e, quando il posto si rese vacante, fu confermato nell’incarico con decorrenza dal primo ottobre 1913.
Il successivo avanzamento nella carriera di Pagani data al primo agosto 1919, quando, per la rinuncia di Fabio Maffi al posto di delegato straordinario, egli fu chiamato ad assumere la reggenza provvisoria dell’Istituto dei Derelitti, con la qualifica di “incaricato della direzione”. L’incarico, che comportava l’obbligo dell’alloggio presso l’Istituto, venne reso stabile alla fine di ottobre 1920, con la nomina di Pagani ad ispettore capo.
Dopo essere rimasto alla guida dell’Istituto dei Derelitti fino alla fine del 1933, Oreste Pagani tornò al Ricovero di Mendicità, che nel frattempo aveva mutato denominazione prima in “Istituto per inabili a lavoro” e, dal 1933, in “Casa di Ricovero Principi di Piemonte per Inabili a Lavoro”; quattro anni prima la sede dell’Istituto era stata inoltre trasferita dagli edifici di S. Marco e della Senavra al nuovo fabbricato di piazza Giovanni dalle Bande Nere n. 3.
Con delibera 20 dicembre 1933 della Congregazione di Carità egli venne promosso a dirigere l’Istituto, incarico che assunse con decorrenza primo gennaio 1934, in sostituzione di Umberto Veneziani, direttore dal 1921, collocato a riposo.
Oreste Pagani era sposato con Luigia Bossi, dalla quale ebbe quattro figli: Adele, Angelo (sociologo di fama internazionale, divenne a sua volta direttore della Pia casa di Abbiategrasso e in seguito dell’Istituto per Inabili a lavoro di Milano), Leonardo e Clotilde. Rimase alla direzione dell’Istituto fino alla morte, avvenuta il 5 novembre 1938. Il suo posto fu allora affidato al rag. Pietro Gaviraghi.

(da Il tesoro dei poveri, p. 355, testo di Giorgio Sassi)