L’Archivio dei Luoghi Pii Elemosinieri è un complesso documentario vasto e articolato, frutto di una vicenda durata più di sette secoli e tuttora aperta.

Tra l’inizio del Trecento e la metà del Settecento, Milano vide la nascita e lo sviluppo di ben quaranta consorzi caritativi dai forti tratti distintivi individuali, destinati solo in seguito a venire unificati per effetto delle riforme dell’età austriaca (1784) e napoleonica (1801). A tale accorpamento si accompagnò peraltro una nuova moltiplicazione di soggetti assistenziali – opere pie, istituti di lavoro e di ricovero, mense popolari, dormitori, centri di formazione professionale – variamente collegati all’operato dei Luoghi Pii Elemosinieri e delle istituzioni che, dopo l’Unità, ne ereditarono il patrimonio, l’archivio e le funzioni: dal 1862 la Congregazione di Carità, dal 1937 l’Ente Comunale di Assistenza, dal 1978 l’Amministrazione delle Ipab ex Eca e dal 2003 l’Azienda di Servizi alla Persona Golgi-Redaelli.

Le pergamene e le carte dei Luoghi Pii Elemosinieri non tramandano soltanto le testimonianze più vive della solidarietà ambrosiana a partire dal Medio Evo, ma sono altresì portatrici di innumerevoli vicende biografiche, familiari e sociali – non solo limitate all’area lombarda – celate nei carteggi privati dei benefattori, nella documentazione sedimentatasi lungo settecento anni di gestione oculata del “patrimonio dei poveri”, nell’intreccio continuo tra la storia degli enti caritativi e quella più vasta della società milanese e italiana.