La mappa del tesoro

Entrando in queste pagine, inizierete un viaggio nel tempo: un viaggio in cui vi sembrerà di percorrere contrade lontane, diverse da come oggi le conoscete. Incontrerete donne e uomini “forestieri” che vi guideranno tra esperienze sconosciute, abitudini e forme di socialità delle quali s’è perduta la memoria, raccontandovi come si viveva nella Lombardia dei secoli andati.

Questo viaggio nel tempo è reso possibile dal vario e diversificato patrimonio che si è andato formando – fin dal XIV secolo – presso le istituzioni caritative sorte a Milano per l’assistenza alle fasce più disagiate della popolazione cittadina: il “patrimonio dei poveri”, frutto della generosità di tanti benefattori, fatto in primo luogo di cascine, terreni, canali di irrigazione, e destinato a produrre il pane e il vino che garantivano la sussistenza alle famiglie meno abbienti.

Ma accanto a tutto questo, il lento fluire dei secoli ha raccolto man mano intorno alla storia dei Luoghi Pii Elemosinieri un’infinità di altre cose: carte e pergamene, disegni e miniature, mappe acquerellate e antiche fotografie, voluminosi libri contabili e piccoli taccuini d’appunti e corrispondenze, sculture trecentesche in pietra e sontuosi rilievi lignei dorati, pale d’altare e ritratti di benefattori, strumenti scientifici e farmaceutici, arredi liturgici e testimonianze orali.

È questo il “tesoro dei poveri”, che l’ASP Golgi-Redaelli vuole far diventare patrimonio di tutti.