Nostra Signora di Loreto in San Fedele (1601 – 1801): archivio

Consistenza generale: 6 busta, 2 registri e 3 volumi
Estremi cronologici: 1544-1855

Prima dei bombardamenti dell’agosto 1943 l’archivio comprendeva 209 buste e 89 registri.

Carteggio (6 buste, 1544-1855)

La documentazione residua – disseminata nei decenni scorsi in collocazioni improprie – è stata recentemente riunita in una sola sede.

Le prime cinque buste sono suddivise in: Donazioni – Eredità e legati (1641-1799), Patrimonio attivo che comprende Beni stabili (1595-1796) e Capitali presso privati (1728-1779), Passività (1544-1798), Economia – Mandati (1706-1797), Sostituzioni ereditarie (elenchi sec. XVII), Memorie diverse in genere (1609-1791), Casa di residenza (1753-1785). L’attuale classificazione è forzatamente imprecisa in quanto si limita a registrare quella della collocazione precedente.

La sesta busta contiene alcuni documenti recuperati in attesa di classificazione, tra cui uno stato del luogo pio di Loreto nel 1766, raccolti per il momento in “Miscellanea storica” (1605-1855).

In Donazioni – Eredità e legati un fascicolo è relativo al lascito del benefattore Cristoforo Paglia (1695-1784).
Per quanto riguarda i Beni stabili sono presenti 6 fascicoli relativi a case in Milano (1722-1732), elencati per porta e parrocchia o nome della contrada e 7 per le seguenti località: Arluno (1763), Bareggio (1751), Cassina Nova (1752), Malpaga in Rosate (1595-1779), Meraviglia di Barate (1751), Monza (1788-1796), Morosuolo (1726-1732), Scaravella (1751), Vimodrone (1725).

Registri e volumi (3 registri e 2 volumi, 1615-1794)

Comprende un volume con il testo a stampa degli Statuti (1648); un registro dei testatori (1639-1759) e un “Libro delle sostituzioni” (1615-1752); un cabreo riguardante le case poste in Milano e nei Corpi santi di porta Ticinese, e i beni posti in Arluno, Barate, Bareggio, Biassono, Botedo, Concorezzo, Desio, Lissone, Lucino, Monza, Muggiò, Nosadello, Nova, Rosate, Sedriano, Seveso, Tainate, Vedano, Vignate, Vimodrone (1764) e un volume di mappe, piante dei caseggiati e andamenti dei cavi dei beni in Arluno, Bareggio e Sedriano (1794).