Ricovero di Medicità : archivio

L’Archivio dei Ricovero di Mendicità, ora Istituto geriatrico Piero Redaelli di Milano, non comprende naturalmente la documentazione più recente, ancora conservata nell’Archivio di deposito dell’Azienda. L’Archivio presenta due sezioni: l’Archivio amministrativo, ossia il carteggio prodotto dall’amministrazione centrale (Luoghi Pii Elemosinieri, Congregazione di Carità, Eca) e l’Archivio della Direzione.

Archivio amministrativo

Consistenza: 141 buste
Estremi cronologici: 1692-1965
Origine e dotazione (7 buste, 1866-1963)

Comprende la documentazione superstite relativa alla fondazione del Ricovero di Mendicità e alle sue case di residenza – San Marco, Senavra e piazza Bande Nere – ed è articolato nelle classi Fondazione (1868-1907), che dà conto della separazione del Ricovero di Mendicità dalla Pia Casa d’Industria con la creazione di due istituti autonomi riconosciuti come Enti Morali avvenuta nel 1869 e dell’accordo tra il Comune di Milano e la Congregazione di Carità per la gestione del Ricovero; Dotazione (1933) che contiene solo un rimando in quanto la documentazione è bruciata nel II conflitto mondiale; Sostituzioni (1878-1924) con due soli fascicoli intestati alla Casa ecclesiastica di Sant’Ambrogio ad Nemus e alla testatrice Enrichetta Pisoni; Casa di residenza (1866-1963).

Patrimonio attivo (7 buste, 1692-1961)

Depauperato dai bombardamenti del 1943, il titolo è suddiviso in Acque e loro edifici (1692-1910), che conserva fascicoli relativi al fontanile Senavra o Lovati, che fronteggiava l’edifico omonimo, Capitali (1894-1946), Fitti sopra case (s.d.), Legati e prestazioni (s.d.), Piante (1885-1928), Beni stabili (1893-1961): quest’ultima voce  è ripartita tra Case in Milano (edifici in via San Vincenzo e San Calocero acquisiti per la devoluzione del patrimonio della Pia casa d’Industria al Ricovero) e Poderi (con documentazione relativa al podere Lambrate, acquistato per costruire la nuova sede dell’istituto e poi alienato, e al podere Restocco, in cui fu poi effettivamente edificato il nuovo Ricovero di Mendicità).

Economia (77 buste, 1870-1965)

Composto dalle classi In genere (1945), Conti mensili (1927-1962), Contratti (1870-1964) e Inventari patrimoniali (1870-1965), conserva in prevalenza documentazione relativa alle forniture di generi alimentari, medicinali e materiali per i laboratori destinati ai ricoverati.

Amministrazione (1 fascicolo, 1942-1962)

Conserva poche pratiche riguardanti questioni generali, relative soprattutto alla sezione Senavra.

Passività (1 fascicolo, 1941-1962)

Contiene alcune pratiche relative a carichi passivi sulla chiesa e terreni annessi alla Senavra.

Ospitalità (31 buste, 1868-1963)

Presenta solo la classe Ricoverati, articolata in: In genere (1938-1963), Conti (1868-1961), Lavori e industrie (1871-1963), con i rendiconti dei laboratori in cui erano impiegati i ricoverati, Movimenti (1891-1955), A carico di corpi (1944-1963).

Uffici (18 buste, 1885-1963)

Comprende le classi Cassa (1945-1957), Economato (1943-1962) e Personale (1885-1963).

Servizio d’Istituto (1 fascicolo, 1942-1960)

Poche pratiche relativi ai servizi generali del Ricovero.

Servizio di culto (1 fascicolo, 1953-1964)

Contiene unicamente la pratica relativa al regolamento per i cappellani in servizio presso la Casa di Ricovero.

Archivio della Direzione

Consistenza: 66 buste e 40 registri
Estremi cronologici: 1869-1970
Registri
Consistenza: 40 registri
Estremi cronologici: 1873-1970
Atti direttivi (7 buste, 1869-1962)

Presenta quattro classi: Statuti, regolamenti, trasformazioni dell’Istituto (1869-1953), in cui sono conservate le differenti redazioni di statuti e regolamenti compilati a seguito delle trasformazioni dell’Ente, i progetti di ampliamento e costruzione delle diverse sedi, copia dei provvedimenti per l’acquisizione del patrimonio della soppressa Casa d’Industria, le disposizioni per i cambiamenti della denominazione dell’Istituto; Ordini di massima. Ricoverati (1869-1955), che contiene la documentazione relativa alla norme emanate dalla direzione d’Istituto per regolare l’assistenza ai ricoverati, la disciplina interna, i permessi di uscita, il vitto e il vestiario. Sono testimoniati inoltre gli accordi tra la direzione e le autorità di pubblica sicurezza, il Comune e la Congregazione di Carità per l’ammissione dei ricoverati, il pagamento delle rette, il ricovero coattivo dei mendicanti; Ordini di massima. Gestione Istituto (1869-1962), con i fascicoli riguardano la gestione generale dell’Istituto, dalla fornitura della cancelleria alla regolamentazione dell’archivio, del protocollo e della biblioteca, dai rapporti annuali sull’attività ai reclami e alle petizioni dei ricoverati, nonché la documentazione relativa alle esposizioni pubbliche dei lavori realizzati dai ricoverati in occasione di manifestazioni nazionali e internazionali, premiate anche da riconoscimenti ufficiali; Corrispondenza Direzione (1870-1959), che comprende le cosiddette “Corrispondenze estranee”, cioè le informazioni richieste da analoghi Istituti assistenziali italiani, da privati cittadini e da uffici diversi, la corrispondenza con l’Eca e altri uffici pubblici a partire dal 1945 e poche pratiche del protocollo riservato, superstiti di un nucleo documentario certamente più ampio e probabilmente disperso nei trasferimenti dell’Istituto.

Personale (6 buste, 1869-1958)

I fascicoli qui conservati contengono per la maggior parte le norme, le istruzioni e gli ordini di servizio per il personale; pratiche specifiche sono riservate alla concessioni speciali quali l’alloggio all’interno dell’Istituto, le cure mediche, il vitto e le gratificazioni particolari. Quattro buste sono dedicate ai fascicoli individuali del personale; si sono unificate le divisioni tra personale cessato e personale in servizio (tutti i fascicoli sono infatti relativi a personale ormai cessato) collocandoli in una unica serie alfabetica.

Ricoverati (6 buste, 1869-1956)

La documentazione relativa ai ricoverati è composta prevalentemente dalle tabelle e dagli elenchi che testimoniano la presenza e il movimento degli ospiti. Si tratta di prospetti annuali, di tabelle mensili inviate alla Congregazione di Carità (poi all’Eca), al Comune di Milano e all’autorità di Pubblica Sicurezza nel caso di ricoveri coattivi. Altri prospetti testimoniano il passaggio di ricoverati ad altri Istituti o la degenza in ospedali di Milano e della regione. Documentazione di minore entità riguarda il vitto, l’assistenza mutualistica, l’organizzazione della Commissione interna dei ricoverati e la Società di Mutuo Soccorso. Sono comprese in questa classe anche le liste dei ricoverati aventi diritto al voto.

Culto (1 busta, 1870-1954)

La classe comprende gli atti relativi alla gestione dell’attività religiosa negli oratori delle tre sedi dell’Istituto, San Marco, Senavra e piazza Bande Nere: norme e disposizioni per le messe, gli orari in cui i ricoverati possono accedere alla chiesa, riparazioni e restauri agli edifici e agli organi, pagamenti a cappellani e organisti, raccolta delle elemosine.

Sanità (3 buste, 1869-1946)

I fascicoli sono dedicati ai provvedimenti di carattere medico-organizzativo adottati nell’Istituto, sia per le cure mediche riservate ai ricoverati (vaccinazioni, diete, visite periodiche) che per l’istituzione di nuovi reparti e servizi (infermerie, bagni riscaldati, disinfezione della biancheria). Si segnala in particolare la documentazione relativa all’apertura del nuovo reparto cronici, alle statistiche sull’infermeria e alle relazioni sanitarie, tappe importanti della trasformazione dell’Istituto da ricovero coattivo a struttura per anziani e inabili.

Industrie (7 buste, 1869-1955)

La classe comprende gli atti riguardanti l’importante attività lavorativa dei ricoverati, nata nella Pia casa d’Industria e proseguita nel Ricovero di Mendicità sino agli anni del secondo conflitto mondiale. Nel dopoguerra molte attività furono sospese, soprattutto quelle per conto di aziende esterne e proseguirono quasi esclusivamente quelle ad uso interno – lavanderia, calzoleria, sartoria, lavori di sorveglianza e d’ufficio. Fanno eccezione i laboratori di legatoria e confezione di giocattoli di cartapesta, ancora operanti negli anni ’50 del Novecento, collegati anche all’attività di riqualificazione professionale dell’Istituto post-sanatoriale. I documenti comprendono i contratti stipulati con le aziende private, i rendiconti delle lavorazioni, i pagamenti ai prestatori d’opera, gli elenchi dei ricoverati impiegati per conto terzi, presso gli uffici della Congregazione di Carità e negli istituti amministrati e nei servizi interni dell’Istituto. È stata mantenuta l’originaria divisione in Industrie per conto terzi (1869-1952), attività regolate da contratto con ditte esterne, ma svolte all’interno dell’Istituto, Industrie per conto Congregazione di Carità (1871-1930), impieghi presso gli uffici della Congregazione o altri istituti dipendenti come la Pia casa di Abbiategrasso o l’Istituto Derelitti, e Industrie per conto Ricovero (1870-1955), servizi di generali manutenzione e pulizia e di confezione abiti, biancheria e scarpe per i ricoverati.

Immobili (2 buste, 1870-1947)

La partizione è relativa alla gestione degli edifici che hanno ospitato, in vari periodi, la sede dell’Istituto: San Marco, ex convento degli agostiniani (dal 1869 al 1930), Senavra, ex manicomio provinciale (dal 1885 al 1930 e successivamente dal 1941 al 1946), nuova sede in piazza Bande Nere (dal 1930). I documenti riguardano la manutenzione ordinaria e straordinaria, le richieste d’affitto di locali da parte di privati, i rapporti con i proprietari vicini, il pagamento e la riscossione di precari e servitù.

Contabilità (5 buste, 1886-1956)

Sono compresi nella classe i bilanci e i rendiconti annuali, gli inventari generali e degli oggetti di consumo, le pratiche per lo scarto di oggetti fuori uso, i rendiconti di gestione dello spaccio autonomo dell’Istituto e dell’esercizio di caffetteria interno. Documentazione di minore entità riguarda questioni contabili con Enti diversi come l’Eca, l’IDAM e l’ANEA.

Attività (8 buste, 1869-1956)

Sono qui compresi i proventi per l’Istituto derivanti da somme incassate per motivi diversi; la documentazione prevalente è relativa al ritiro delle pensioni degli ospiti, in gran parte utilizzate per il pagamento delle rette. L’Istituto ricavava utili dalla vendita di rifiuti e ossa della cucina, di ritagli di cuoio residui dei laboratori interni, di legname proveniente da piante abbattute, di cenci e pane raffermo. Dagli ospiti provenivano inoltre gli introiti per il pagamento di multe, piccoli lasciti in denaro e il ricavato della vendita del vino. Il Ricovero incassava anche le indennità di caro pane e i rimborsi delle bollette del dazio sul vino.

Passività (1 busta, 1870-1955)

Erano considerati carichi passivi, escludendo il regolare mantenimento dei ricoverati, le imposte e le tasse anche per lo svolgimento delle attività lavorative, gli emolumenti straordinari ai ricoverati, il servizio spazzature, il trasporto dei malati alle strutture ospedaliere, quello degli assistiti defunti e l’assistenza alle donne in attesa di ricovero.

Cassa (2 buste, 1870-1955)

Sono conservati in questa classe i conti economali, gli scandagli di cassa, i documenti relativi alla gestione dei libretti di deposito dei ricoverati e al pagamento di stipendi e festività non godute.

Contratti e conti (18 buste, 1869-1956)

Sono qui compresi sia i contratti, i conti e le fatture per gli approvvigionamenti di alimentari, combustibili, detersivi e vestiario necessari per il funzionamento dell’istituto, che quelli con le ditte fornitrici delle materie prime necessarie per i laboratori interni. Si è mantenuta la distinta alfabetica originale, riconducendo al fascicolo di appartenenza le pratiche che si sono ritrovate disperse. Fa eccezione il fascicolo “Acquisti diversi per il 1956”, in cui le pratiche sono state lasciate nella posizione originale, raggruppate per anno, in quanto la maggior parte di esse sono costituite dalla sola camicia esterna, senza trattazione né allegati.

Protocolli e rubriche (20 registri, 1873-1967)

I Protocolli sono relativi agli anni 1873-1874, 1886-1889, 1890-1893, 1894-1897, 1898-1900, 1921-1956, 1957-1967. Delle rubriche sono invece conservati gli anni: 1873-1875, 1877-1878, 1880-1882, 1886, 1890-1894, 1895-1898 e 1911-1947. Fino al 1886, sono formate da due diverse serie alfabetiche: la prima relativa agli affari generali, la seconda ai ricoverati. Due differenti serie alfabetiche compaiono anche nella rubrica del 1890-1894: in questo caso l’elemento che le contraddistingue non è più il contenuto bensì l’anno. Nelle rubriche del 1895-1898 e del 1911-1947 figura invece un’unica serie alfabetica suddivisa per anno.

Registri dei ricoverati (13 registri, 1873-1970)

Si tratta di registri relativi ai ricoverati prima presso il Ricovero di Mendicità poi presso la Casa di Ricovero per Inabili a lavoro. Quattro registri riportano gli elenchi dei ricoverati. Figurano poi il registro dei ricoverati morti tra il 1910 e il 1939, un registro con i morti tra il 1911 e il 1970, il registro nosologico della sezione femminile del Ricovero (1946-1959), una rubrica alfabetica dei ricoverati e una delle ricoverate.

Miscellanea (7 registri, 1911-1960)

Si tratta di sette registri acquisiti di contenuto vario, relativi agli anni più recenti della vita dell’Istituto. Comprendono un elenco delle suore in servizio di assistenza ai ricoverati, due registri di appunti per la gestione quotidiana dell’Istituto e un registro delle raccomandate, una raccolta delle firme dei visitatori illustri e l’elenco dei volumi della biblioteca per i degenti. Si segnala in particolare il registro delle Classificazioni d’archivio, attraverso il quale si è potuto ricostruire il titolario adottato dalla Direzione d’Istituto a partire dal 1920 e usato fino all’inizio degli anni ‘60 del Novecento.