Ritratto di Francesco della Croce

Pittore lombardo
Primi decenni del XVII secolo
Olio su tela, cm 44,5 x 36,5

Il formato inusuale della tela unito all’assenza di indizi documentari che impediscono di determinare con un buon margine di certezza l’identità del personaggio, inducono a ritenere probabile che il ritratto provenga dalla quadreria della famiglia Della Croce.
Nonostante il restauro recente, la lettura stilistica è parzialmente compromessa dagli interventi precedenti ben visibili in particolare sul volto, ridipinto in corrispondenza dell’occhio sinistro. La medesima osservazione riguarda la definizione del partito chiaroscurale ripreso con un’affettazione del tutto inconsueta nel XVII secolo, come del resto il disegno manierato della bocca. Le uniche considerazioni possibili, anche se fatalmente generiche, riguardano l’aspetto del giovane personaggio la cui foggia alla francese costituita dalla folta capigliatura, dai baffi allungati sotto il naso pronunciato e dal pizzetto che adorna il volto incorniciato da un semplice colletto bianco, fa ritenere probabile una datazione entro i primi decenni del Seicento.

(da Il tesoro dei poveri, p. 164, testo di Federica Bianchi)