Ritratto di Giovanni Pietro Spagnoli

Pittore lombardo
Terzo quarto del XVII secolo (ante 1690)

Olio su tela, cm 110 x 84

Il dipinto pervenne al Luogo pio Loreto dopo la morte di Giovanni Pietro Spagnoli, insieme al ritratto del padre. Il dato si desume dall’inventario dei beni di famiglia stilato il 10 ottobre 1690 dal cugino, il sacerdote Giovanni Paolo Airoldi, che aveva l’obbligo di far pervenire, post mortem, i beni dei suoi parenti alla medesima Congregazione.
L’ecclesiastico è raffigurato in piedi a tre quarti, lo sguardo è assorto e rivolto a sinistra e non frontale verso gli astanti come si riscontra abitualmente nella ritrattistica gratulatoria. In una mano tiene un libro sacro socchiuso a testimoniare una lettura appena interrotta, l’altra invece è posata su di un teschio appoggiato a un piano addobbato da un tappeto decorato sul quale è collocato un piccolo crocifisso. Le scelte iconografiche pongono l’accento sulla caducità della vita (la mano dello Spagnoli sul teschio simbolo della vita terrena effimera ne costituisce la prova) messa a confronto con l’esempio cristiano della salvezza eterna realizzata attraverso la redenzione dei peccati, tramandata dall’esempio di Gesù e dalle Scritture. Questi elementi fanno pensare che la messa in scena sia stata voluta dallo stesso Spagnoli con l’intento di offrire l’immagine di una meditazione sulla morte assecondando una pratica diffusa in particolare presso i gesuiti, ordine con il quale egli stesso ebbe contatti durante la sua formazione sacerdotale.
Nonostante il recente restauro che contribuisce ad una migliore leggibilità dell’opera, la mano dell’esecutore resta ignota. Sebbene ancorato in date molto avanzate a modelli risalenti al primo Seicento, nel dipingere il volto del suo personaggio l’artista si sforza in un esercizio di verità dato dall’indagine fisionomica e dal partito chiaroscurale definito nettamente che, tuttavia, non costituiscono elementi sufficienti a stabilirne l’identità.

(da Il tesoro dei poveri, pp. 147-149, testo di Federica Bianchi)