Teodolinda Rossi (1876-1937)

Teodolinda Rossi nasce nel 1876 a Biumo Inferiore, antica castellania e oggi quartiere di Varese, da Luigi Rossi e Teresa Malnati. Coniugata in prime nozze con Giuseppe Pellegrini e in seconde con Andrea Fumagalli, risiede a Milano in corso Sempione 88 e presso lo Stato Civile risulta “casalinga”.

Nelle sue disposizioni testamentarie redatte il 29 gennaio 1937 e pubblicate negli atti del notaio Gabriele Bertoglio, nomina erede universale la Congregazione di Carità di Milano riservando alcuni legati a terzi. Al Circolo [sic] di Arcisate lascia un appezzamento di terreno con bosco di sua proprietà, gravato dall’usufrutto vitalizio in favore di Mario, Riccardo e Giuseppina Fumagalli, all’Ospizio Nazionale Piccoli Derelitti di Padre Beccaro di Milano 10.000 lire “affinchè i ricoverati cantino una messa annua per l’anima mia”, al nipote Luigi Rossi, figlio del defunto fratello Battista, 10.000 lire, gli arredi di casa e lo spoglio personale, ai nipoti Giovanni Cocquio, Giuseppina Cocquio in Talamona e alla pronipote Giannina Talamona 5.000 lire per ciascuno, a Maddalena Macchi vedova Zaninelli, vicina di casa, 8.000 lire.  

La benefattrice dispone inoltre che la propria salma sia tumulata presso il Cimitero Monumentale di Milano in una tomba accanto a quella del figlio Mario, obbligando l’erede alla “perpetua manutenzione e perfetta tenuta” della stessa.

Vedova anche del secondo marito, Teodolinda Rossi muore dopo una breve e grave malattia il 12 febbraio 1937 a Milano presso la casa di cura del Policlinico di via Giuseppe Dezza 48; la Congregazione di Carità entra in possesso di un asse ammontante a 167.748,57 lire al netto dei legati.

 

(testo di Sergio Rebora)-