Specialità panettoni
Tra le carte dell’Archivio appartenenti ai fondi più disparati si conservano numerose e interessantissime carte intestate, biglietti pubblicitari e cartoline postali illustrate di ditte fornitrici o donatrici dei loro prodotti, senza contare, naturalmente, la documentazione proveniente dagli archivi privati dei benefattori. Una vera e propria miniera di immagini e informazioni.

All’interno del fascicolo intitolato “Oblatori” del fondo dell’Istituto Derelitti, che accoglieva i minori le cui famiglie di origine non erano in grado di tenere con sé, si conservano lettere e biglietti di accompagnamento di donazioni ai piccoli assistiti. In occasione delle varie festività che scandiscono l’anno alcuni benefattori – e accanto a loro generosi esercenti – regalano oggetti d’uso e di abbigliamento e, soprattutto, generi alimentari di consumo allora certamente non quotidiano, come biscotti, cioccolata, torrone, caramelle, gelati e arance.
Il dono di un panettone da due chili in occasione del Capodanno del 1923 e del Natale del 1925 da parte della Premiata Confetteria e Pasticceria A. Manzoni di Ercole Bertani, sita in via Manzoni 40 a Milano, viene accompagnato da un biglietto pubblicitario e da una cartolina postale della ditta. Entrambe sono illustrate con un’accattivante immagine: il primo, entro una cornice di gusto Liberty ornata da una coppia di pavoni e serti di rose, mostra una tavola imbandita con alcuni dei prodotti della rinomata pasticceria: una torta, dei pasticcini, una scatola di cioccolatini e una bottiglia sulla cui etichetta pare di leggere l’iscrizione “cedrata”.
La seconda si fregia di una scena più articolata, in cui una piramide di dolci “formato gigante” – tre panettoni, una confezione di torrone, bottiglie di liquore e una torta – viene scalata da tre bambini di buona famiglia, dagli eleganti abiti primo Novecento, mentre un’altra bimba siede ai piedi della scala a pioli utilizzata dagli intraprendenti compagni circondata da torte e pasticcini.
Come si evince da quanto riportato sul verso del biglietto pubblicitario, Ercole Bertoni fabbrica in proprio marron glacés, frutti canditi, caramelle, fondants e pralines e dispone di vini nazionali ed esteri, nonché di liquori delle “primarie case”, dichiarando innanzitutto “specialità panettoni”. Nel palazzo che a quel tempo ospita la pasticceria, danneggiato dai bombardamenti della seconda guerra mondiale e oggi sostituito da un edificio datato agli anni Cinquanta, la ditta dispone di un “gran salone per servizio sponsali” e di una “tea room”, che immaginiamo assai frequentata dal bel mondo milanese di quegli anni.
(testo di Sergio Rebora)