Gabelle pontificie a Ferrara

Dazi, gabelle e tasse sono all’ordine del giorno in tutti i tempi. Un documento appartenente al fondo Famiglie ci informa, per esempio, delle tariffe applicate all’ingresso della città di Ferrara dal ponte di Marrara quando la città faceva parte dello Stato Pontificio ed era governata dal Legato apostolico  cardinale Scipione Borghese, quindi tra il 1771 e il 1778.

Prima ogni Persona à piedi quattrini quattro
Per ogni Persona a Cavallo con Valigia, o senza Bajochi due
Per ogni Bestia grossa se sarà di Persona Forastiera Bajochi uno
Se sarà di Persona Terriera quattrini trè

Come si legge, gli stranieri erano gravati da una gabella maggiore rispetto agli abitanti del luogo. Si passava poi a fissare gli importi per le merci trasportate:

Per ogni Saco di Farina, ò altra robba quattrini trè
Per ogni Botte di Pesce, ò vero Oglio, o altro Bajochi due
Per ogni Balla grossa di qualsivoglia Mercanzia Bajochi uno
Se sarà picola quattrini trè
Per ogni Cesta, ò vero Barile di Pesce quattrini trè

E infine, i mezzi di trasporto e… i quadrupedi:

Per ogni Carozza, o Carro Carico Bajochi dieci
Se saranno scarichi Bajochi sei
Per ogni Sedia Carica Bajochi cinque
Se sarà scarica Bajochi trè
Per ogni Branco di Pecore Bajochi dieci.

Così va il mondo, o meglio, andava nell’ottavo decennio del diciottesimo secolo.

(testo di Sergio Rebora)