Elena Perelli Minetti nasce a Milano nel 1817 dal “bettoliere” Antonio (1783-1835), residente in contrada del Morone 4120, e da Teresa Appiani. Il padre, nato a sua volta a Milano da Gaetano e da Domenica Buggini, viene indicato nei Ruoli Generali della Popolazione della città compilato a partire dal 1811 con il solo cognome Perelli e appartiene a una famiglia impegnata nella produzione e nel commercio del vino originaria di Premeno, località alpestre soprastante Intra, sulla sponda piemontese del Lago Maggiore, dove il casato Perelli risulta folto, diramato e, per tale ragione, contraddistinto anche attraverso un secondo cognome: Cazzola, Cippo, Ercolini, Gemelli, Minetti, Paradisi, Rocco. La sorella di Antonio Perelli, Maria (1785-1852), sposata con Domenico Tamburini, risulta “postaia”, cioè gerente di una posteria mentre il fratello Natale (nato nel 1793) è “cantante” e in seguito “possidente”.
Dal matrimonio con la citata Teresa Appiani, anch’essa milanese, Antonio Perelli ha i figli Gaetano (nato nel 1806), negoziante, Ester (1814-1896) coniugata Zaffanelli e Giovanni (nato nel 1825), medico, oltre a Elena e Adelaide (1818-1880). Queste ultime, nubili e conviventi, vengono entrambe indicate dalle fonti anagrafiche e da altra documentazione prima come “cantanti” – analogamente allo zio Natale – e in seguito “agiate” o “possidenti”. Attraverso uno spoglio dei relativi libretti, in effetti negli anni Quaranta dell’Ottocento Adelaide Perelli risulta interprete di alcuni melodrammi, tra cui si ricordano Il Giuramento di Saverio Mercadante (in tale veste nel 1842 il portoghese Pedro Augusto Guglielmi la raffigura in una litografia), Paolina e Poliuto (I Martiri) di Gaetano Donizetti, Eran due or son tre di Luigi Ricci, Don Desiderio di Cassiano Zaccagnini.
Dalla stessa Adelaide, deceduta nel 1880, Elena eredita la comproprietà di uno stabile sito in Premeno del valore di trecento lire.
Elena Perelli Minetti muore a Milano il 15 giugno 1898 nella sua casa di via Cernaia 11; la sua salma viene tumulata presso il Cimitero Monumentale accanto a quelle delle sorelle. Nelle sue disposizioni testamentarie olografe del 28 settembre 1896 e del 1° gennaio 1897 pubblicate negli atti del notaio Mauro Sormani il 16 giugno 1898, viene disposto un legato di 40.000 lire alla Congregazione di Carità di Milano (porzione di un patrimonio ammontante a 68.000 lire), con la riserva di una rendita vitalizia di 1.200 lire alla sua erede, la “servente” Maria Visconti fu Domenico. Inoltre, ad Adelaide Maestri, moglie del marchese Pio Bellisomi (morta a Torino nel 1910) “mia buona amica d’infanzia”, la benefattrice lascia “il necessario di toilette con servizio in metallo bianco e cristallo, un orologio a pendolo in bronzo, alabastro ed oro con figura rappresentante Astronomia e una coperta di raso giallo della China ricamata a colori”. Gioie di famiglia, quadri in ricamo e abiti di pregio sono poi distribuiti ad amiche residenti in Varese, luogo in cui verosimilmente le sorelle Perelli Minetti avevano in precedenza trascorso le proprie villeggiature, e a istituzioni ambrosiane. Per esempio, “uno spillone e boccole in corallo legati in oro” tocca ad Adelaide Comi Nicora, mentre una collana “in pietre e brillantini” spetta al Museo Poldi Pezzoli, tenuto a esporla con l’indicazione “dono delle sorelle Elena e Adelaide Perelli Minetti”. Il prezioso monile, risalente al XVIII secolo, fa tuttora parte delle collezioni del museo milanese.
(testo di Sergio Rebora)