Giulio Tanzi (1812-1887)

Giulio Tanzi nasce a Milano l’11 gennaio 1812 dal “dottor fisico” Gaetano – a sua volta figlio di Gerolamo (amministratore e cassiere generale dell’azienda dei tabacchi) – e da Ester Casati, dal cui matrimonio nasce anche Luigi (1810-1857), “possidente”; dalle precedenti nozze contratte con la nobile Giuseppina Ruggeri, Gaetano ha Giuseppe, poi delegato ai Luoghi Pii Elemosinieri. La presenza nella città lombarda della famiglia Tanzi è attestata dalle fonti archivistiche già alla metà del quattordicesimo secolo. Nel 1772 Maria Teresa d’Asburgo concede ai Tanzi il titolo di nobile della Lombardia Austriaca per maschi e femmine a essa appartenenti, con iscrizione da parte dell’I. R. Tribunale Araldico nell’Elenco delle Famiglie Nobili e delineazione dello stemma gentilizio nel Codice Araldico. Nel 1787 il banchiere e industriale della seta Antonio Tanzi, figlio di Giuseppe e della genovese Bianca Chiesa, tesoriere del Monte Santa Teresa, dopo l’acquisto del feudo di Blevio ottiene da Giuseppe II il titolo di conte per sé e per i suoi legittimi discendenti primogeniti maschi, nati dal matrimonio con Teresa Pecis. Estinto in seguito il ramo comitale, sussiste quello generato da Giuseppe Tanzi (fratello del benefattore Giulio di cui in questa sede si tratta), il quale, avendo dimostrato di discendere dallo stesso capostipite, nel 1844 riceve a titolo di concessione la nobiltà con Sovrana Risoluzione. 

Giulio Tanzi, che nel 1835 sposa Teresa Fumagalli, figlia dell’avvocato Giuseppe, dalla quale non ha prole e da cui vive separato, svolge la professione di impiegato presso la I. R. Luogotenenza di Lombardia. Regio pensionato, muore a Milano nella sua casa di via Lanzone 27 il 9 ottobre 1887; la salma viene tumulata al cimitero del Gentilino a Porta Ticinese (a suo tempo esumati, i resti riposano oggi in un ossario al Cimitero Monumentale).

Con testamento olografo del 9 marzo 1874 corredato dai codicilli del 10 luglio 1876, 28 aprile 1877 e 29 novembre 1881 pubblicati negli atti del notaio Federico Patellani, destina in due parti uguali il suo patrimonio composto da titoli, azioni e contanti per oltre 47.000 lire al nipote omonimo Giulio Tanzi (1834-1892), uno dei cinque figli del fratello Giuseppe e della nobile Margherita Spini, e alla cameriera Giuseppa De Filippi detta Peppina (1828-1887). Come indicato nelle citate disposizioni testamentarie, essendo quest’ultima a lui premorta [di quaranta giorni], la quota a lei spettante passa ai poveri delle parrocchie di San Vittore al Corpo e di Santa Maria alla Porta in Milano e viene amministrata dalla Congregazione di Carità.

(testo di Sergio Rebora)