Luigi Francesco Noseda nasce a Milano nel 1818 dal secondo matrimonio con Francesca Mentaschi (1786-1836) di Gaspare Luigi (1777-1833), il quale dalle prime nozze con Antonia De Capitani ha, tra gli altri figli, Gaetano (1797-1862). Di estrazione borghese e di professione negoziante in articoli di chincaglieria, Gaspare Luigi Noseda, appartenente a una famiglia originaria di Como, si trasferisce prima a Morbegno, poi a Varese e infine a Milano, dove il raggio delle sue attività commerciali si amplia consentendogli di raggiungere un discreto benessere. Il figlio Giovanni (1816-1878) prosegue a sua volta la professione intrapresa dal padre diventando uno degli uomini di spicco della finanza ambrosiana e lombarda già nel decennio precedente l’unità nazionale. Per la famiglia Noseda si rivela inoltre una preziosa alleanza matrimoniale quella concretizzatasi con le nozze della sorella più giovane di Luigi Francesco, Matilde (1823-1885), con Felice Grondona (1820-1902), il principale imprenditore siderurgico di Milano.
Come Giovanni, Luigi Francesco Noseda investe a sua volta nel settore bancario e in quello manifatturiero, dando vita nel 1871 con altri soci alla Banca Lombarda di depositi e crediti correnti e in quello della produzione della seta; si unisce in matrimonio con Dorotea Noerbel detta Retty (1832-1901), appartenente a una famiglia svizzera originaria di Basilea e di religione evangelica trapiantata a Milano, che, tra le altre imprese, si occupa del commercio della lana. Dalla unione nascono i figli Aldo, Guido e Lia, quest’ultima moglie di Cesare Stucchi, fratello dell’ingegner Augusto che con Giulio Prinetti fonda un’officina meccanica italiana produttrice di macchine da cucito, biciclette e veicoli a motore, la Prinetti & Stucchi. Il cavalier Aldo Noseda (1853-1916) si afferma come critico musicale sulle colonne del “Corriere della Sera” con lo pseudonimo di Misovulgo, collezionista, erudito e conoscitore d’arte. Negli anni Cinquanta dell’Ottocento Luigi Francesco edifica villa la Mirabella a Cadenabbia, che diverrà la residenza di villeggiatura di famiglia.
Il 25 agosto 1878 dopo accettazione della istanza promossa da Giovanni e Luigi Francesco Noseda nei mesi precedenti, presso la Congregazione di Carità di Milano viene istituita la cosiddetta Beneficenza Noseda, consistente nella erogazione da parte dei due fratelli Noseda stessi della somma di 500 lire investita in Debito Pubblico del Regno d’Italia, la cui rendita per cinquant’anni dovrà essere devoluta “esclusivamente a beneficio di individui poveri bisognosi discendenti in linea mascolina da Gaspare Luigi Noseda di Gaetano”, padre di Giovanni e Luigi Francesco: come sottolinea quest’ultimo in un appunto conservato tra le carte d’archivio, le disposizioni benefiche sono originariamente progettate in favore del cugino Abele Noseda (nato nel 1827), figlio del fratellastro Gaetano. Trascorsi i cinquant’anni stabiliti la beneficenza andrà destinata ai poveri delle parrocchie di Santa Maria alla Porta e di San Nazaro.
Luigi Francesco Noseda muore a Milano il 22 dicembre 1899 nella sua casa di corso di Porta Romana 9; i suoi resti si conservano in una casella dell’Ossario Centrale dello stesso cimitero.
(testo di Sergio Rebora)