Maura Ponti (1847-1933)

Ritratto di Maura Ponti, da Accoppiamenti giudiziosi. Industria, arte, moda in Lombardia 1830-1945, a cura di S. Rebora e A. Bernardini, Silvana Editoriale, 2004

Maura Ponti nasce a Gallarate il 20 settembre 1847 da Francesco Ponti (1794-1874) e da Angela Tassini; il padre è a sua volta figlio di Andrea (1752-1819), esponente di un antico casato gallaratese impegnato nell’imprenditoria tessile e titolare di una ditta la cui attività viene potenziata dallo stesso Francesco e dai suoi fratelli maggiori, Bartolomeo (1785-1860) e Giuseppe (1786-1853) e dai figli di quest’ultimo, che la fanno diventare una realtà industriale tra le più importanti dell’Italia unita. Nel 1870 sposa il marchese Claudio Dal Pozzo d’Annone (1839-1885), figlio di Bonifazio (1813-1894) e di Virginia Visconti d’Aragona (1818-1888), da cui ha i figli Francesco (1871-1932), Oberto Bonifacio (1872-1936), Corrado (1875-1935) e Virginia (1879). 

Il 30 aprile 1885 il cavalier Massimiliano De Leva, suo procuratore, comunica che la marchesa, da poco rimasta vedova, intende assegnare in memoria del defunto consorte 10.000 lire alla Congregazione di Carità affinché la somma venga erogata “entro breve termine nel modo che ravviserà più opportuno, indipendentemente dai vincoli di dei proprii regolamenti, specialmente per ciò che riguarda i requisiti di domicilio o decennale dimora nei beneficandi, con particolare riguardo però agli infermi poveri, ed in genere con preferenza pei dimoranti nella giurisdizione della Parrocchia di Santa Maria alla Porta”. La donazione è accettata nella seduta consiliare del 22 maggio successivo: 4.000 lire vengono assegnate al Circondario Esterno della città, 2.000 agli infermi con preferenza per quelli residenti nella parrocchia indicata e le residue 4.000 lire a cura e discrezione della presidenza, “come già operasi per altri fondi elargiti senza condizioni”.

Maura Ponti, che nel 1888 si unisce in seconde nozze con il nobile Luigi Cuttica (1861-1939) marchese di Cassine e conte di Quargnento, figlio di Cesare Giuseppe e di Giulia Dal Pozzo, manifesta molteplici interessi culturali e filantropici: risulta palchettista del Teatro alla Scala tra il 1877 e il 1920 subentrando al padre, è collezionista di monete e medaglie napoleoniche e, come tale, socia benemerita della Società Numismatica Italiana, fa inoltre parte dei promotori della Società d’Incoraggiamento d’Arti e Mestieri di Milano e nel 1874, insieme al cugino Andrea Ponti, finanzia la fondazione della Scuola Tecnica Comunale di Gallarate oggi Istituto Statale Istruzione Superiore Andrea Ponti. Svolge anche un’attività imprenditoriale in prima persona, entrando a far parte della Vetreria Milanese Lucchini, Perego e C. in qualità di socia e possiede un’azienda agricola a Confienza, in Lomellina (oggi Tenuta Kyrie).

La nobildonna vive tra la residenza milanese di corso Venezia 81 e la maestosa villa di gusto neo gotico dei Dal Pozzo Oleggio Castello, antica residenza dei Visconti d’Aragona che il primo marito trasforma in un castello neo gotico vittoriano, abbellito da frammenti lapidei viscontei. Nel 1902, in occasione del matrimonio tra il figlio Oberto Bonifacio e Antonietta Lurani Cernuschi, Maura Ponti  dona al Comune di Milano la testa della statua di Sant’Ambrogio, originariamente appartenente alla statua collocata sulla Torre del Filarete del Castello Sforzesco, rovinata da un fulmine nel 1521, rinvenuta nel 1820 e trasportata prima a Cassano Magnago e poi a Oleggio Castello e finanzia il rifacimento dell’opera per mano dello scultore Luigi Secchi, del modellatore Carlo Campi e del pittore Ernesto Rusca.

Muore a Oleggio Castello il 3 gennaio 1933; alla sua memoria è dedicato l’asilo infantile di Torre d’Arese.

(testo di Sergio Rebora)