Oreste Rocco Franzi nasce a Milano il 1° marzo 1869 da Felice e da Rosa Bochler, appartenenti a una famiglia di commercianti in pelle; nel 1840 il nonno paterno Rocco, rigattiere in esercizio in piazza del Duomo 20, ha avviato una piccola impresa specializzata nella produzione di “articoli da viaggio”, che nel 1864 è diventata la rinomata “Valigeria Franzi”, con sede in via Giardino 21 (poi via Manzoni) e corso Vittorio Emanuele 5.
Educato al mestiere di pellettiere, Oreste viaggia molto in Europa e in Asia e arricchisce le proprie competenze nella lavorazione della pelle e nella confezione di valigie e bauli; nel 1912 mette a frutto le conoscenze acquisite fondando la Conceria Monzese, uno dei primi stabilimenti europei a produrre cuoio tramite concia vegetale.
Responsabile della società di famiglia, sviluppa nuovi processi per la realizzazione dei pellami e crea il cosiddetto “Cuoio Franzi” o “Franzino”, un tipo di cuoio morbido al tatto, ma assai resistente e per questo motivo usato da molti produttori per diversi accessori; intanto sotto la sua gestione la Valigeria Franzi amplia la propria rete commerciale e apre negozi a Firenze e a Napoli.
Abile imprenditore dai molteplici interessi, Oreste volge la propria attenzione anche verso altri campi: nel 1902 fonda a Birmingham la società “Oreste Franzi & Co. Ltd” per la produzione e commercializzazione di oggetti in argento inglese, nel 1920 apre uno stabilimento a Milano specializzato nella fabbricazione di mobili da ufficio e pochi anni dopo inaugura la “Fabbrica italiana bottiglie isolanti” cioè thermos che, venduti con la marca “Thermax”, sono usati anche da Umberto Nobile nella sua spedizione al Polo Nord.
Insignito nel 1933 del titolo di Cavaliere del lavoro, il 6 febbraio 1938 redige il proprio testamento olografo presso il notaio Mario Ronchetti, attraverso il quale divide equamente il proprio patrimonio tra i due figli Carlo e Felice, attribuisce alla moglie Maria Dugnani l’usufrutto della legittima, assegna sussidi a parenti e conoscenti e dispone che “dovranno essere prelevate lire centomila da dare in beneficenza dando la preferenza agli Istituti che curano l’infanzia abbandonata”.
Il 9 agosto 1942 Umberto Rocco Franzi muore a Milano, nella sua casa di viale Majno 17/A; solo nel luglio dell’anno seguente la Prefettura cittadina decreterà l’autorizzazione ad accettare il legato a favore dell’Ente Comunale di Assistenza di Milano: a seguito di ciò gli eredi provvederanno al rilascio della somma stabilita e dei relativi interessi, soldi che saranno investiti nell’acquisto di due cartelle di Rendita Italiana 5% per conto dell’IDAM – Istituto di assistenza ai minorenni, amministrato dall’Eca.
(testo di Lorenza Barbero)