Beatrice Levati

Beatrice Levati nacque a Milano l’8 luglio 1931 da Salvatore (1899-1979) e Antonia Mandelli (1901-1985), entrambi originari di Ruginello, dal 1929 frazione del comune di Vimercate (Monza e Brianza).

Beatrice condusse un’esistenza schiva, tutta all’interno dell’ambito famigliare insieme ai genitori e all’amato fratello. Eppure, da alcuni segnali quasi impercettibili è possibile intravedere il profilo di una persona più ricca e complessa; filtrano – non scontati – piccoli indizi rivelatori di una inclinazione per la musica e il disegno, la curiosità per i viaggi (compiuti o immaginari), una forte passione per l’enigmistica… ma anche i segni di una proverbiale vanità femminile, quella rappresentata dall’interesse per la moda e l’eleganza.

Alcuni anni prima della morte, sopraggiunta il 14 dicembre 2018, Beatrice Levati decise di destinare in parti uguali la propria eredità alla Chiesa Cattolica e all’istituto Redaelli di Vimodrone, in cui aveva deciso di ritirarsi nel 2003.

Beatrice Levati, La biblioteca dei benefattori, 3

L’ASP Golgi-Redaelli ha dedicato a Beatrice Levati una biografia illustrata.