Maria Luisa Barletta (1921 – 2006)

Maria Luisa Barletta nacque a Vedano Olona il 26 ottobre 1921, secondogenita di una famiglia di origine pugliese, trasferita al nord da Andria. Nel 1938, rimasta orfana del padre Riccardo, che svolgeva la professione di procuratore legale, dovette interrompere gli studi per intraprendere un’attività lavorativa con la quale contribuire al sostentamento della famiglia che, oltre alla madre Pompea, comprendeva le sorelle Fernanda (1920-1979) e Magda (1925-1988).
Negli anni della Seconda guerra mondiale fu impiegata nell’Ufficio per l’industria risiera, che lasciò nel 1946. In quello stesso anno iniziò a lavorare per la ditta di cosmetici Bio Beauty Company, in seguito incorporata nel Gruppo Lepetit, dove rimase fino al raggiungimento della pensione nel 1976.
Fra le sue memorie d’archivio si conservano molte fotografie che raccontano della sua natura curiosa di conoscere paesi esotici e mondi lontani. Le destinazioni dei suoi viaggi erano sempre inconsuete: il Circolo polare artico, Bratislava, la Turchia, l’Estremo Oriente e l’Africa.
Rinunciò a questa passione solo negli anni Ottanta, per assistere la madre anziana, che fu ospite per qualche tempo dell’Istituto geriatrico Piero Redaelli di Milano. Probabilmente fu proprio in quel periodo che maturò la sua scelta di avvicinarsi al mondo del volontariato, esperienza alla quale si dedicò nella struttura di via Bartolomeo D’Alviano.
Nel ricordo degli operatori, la sua presenza fu sempre discreta e di poche parole ma assai preziosa. La sua indole tanto riservata traspare anche dal suo testamento, scritto a mano su un semplice foglio bianco: “Io Barletta Maria Luisa nelle mie piene facoltà mentali desidero che alla mia morte tutto ciò che possiedo venga dato all’Ist. Geriatrico Redaelli di Milano, via Bartolomeo D’Alviano 78”.

(testo di Maria Cristina Brunati)

Maria Luisa Barletta, La biblioteca dei benefattori, 1

L’ASP Golgi-Redaelli ha dedicato a Maria Luisa Barletta una biografia illustrata.