Il 26 luglio 1903 la Congregazione affida allo scultore Emilio Magoni l’incarico per l’esecuzione del monumento a Giovanni Saldarini per una spesa totale di lire 1.500; il 20 agosto risulta terminato il bozzetto in creta.
Il 20 settembre lo scultore e il marmista Giovanni Pagani presentano richiesta di licenza alla Giunta municipale per la collocazione di “un monumento in marmo di Botticino lucido con busto in bronzo e lastrone in marmo copriposto […] il tutto racchiuso con cordoni in Botticino”. Il monumento venne collocato il 4 novembre 1903. Il busto in bronzo del benefattore ricalca con sobrietà i modi della scultura realista lombarda di fine Ottocento.
(da Il tesoro dei poveri, p. 298, testo di Giovanna Ginex)