Luogo pio della Divinità

L’unica opera proveniente dalla quadreria del Luogo pio della Divinità è il ritratto del fondatore, Donato Ferrario.

Con l’acquisizione dell’eredità di Giuseppe Prata il luogo pio entrò in posesso del podere di Trognano, con l’oratorio di San Giuseppe e gli annessi arredi e opere d’arte, fra cui la Natività, capolavoro della scultura lignea del Cinquecento lombardo.

Maestro di Trognano, Natività, 1485-1490
Maestro di Trognano, Natività, 1490-1495 circa (eredità Giuseppe Prata, 1735)
Pittore lombardo, I santi Gaetano da Thiene e Andrea Avellino in adorazione della croce, 1715-1730 circa
Pittore lombardo, I santi Gaetano da Thiene e Andrea Avellino in adorazione della croce, 1715-1730 circa (eredità Giuseppe Prata, 1735)
Pittore lombardo, Il martirio di sant'Eurosia, 1715-1730 circa
Pittore lombardo, Il martirio di sant’Eurosia, 1715-1730 circa (eredità Giuseppe Prata, 1735)
Pittore lombardo, Madonna del suffragio, 1715-1730 circa
Pittore lombardo, Madonna del suffragio, 1715-1730 circa (eredità Giuseppe Prata, 1735)