Melchiorre Cavezzali (1865 – 1944)

Melchiorre Cavezzali in una foto di inizio Novecento (su concessione dell’Archivio Storico della Città di Concorezzo)
Mons. Melchiorre Cavezzali in una foto del 1940 circa (su concessione dell’Archivio Storico della Città di Concorezzo)

Melchiorre Ercole Luigi Cavezzali, terzogenito di Francesco e Giovanna Frontini, nasce a Turro Milanese il 22 maggio 1865 da famiglia profondamente religiosa e definita nei documenti dell’epoca “possidente” in quanto proprietaria di un mulino: il padre Francesco, per oltre un decennio sindaco del paese e generoso benefattore, finanzia l’ampliamento della chiesa parrocchiale di Santa Maria Assunta.

Melchiorre, entrato a dieci anni in seminario a Seveso, nel novembre 1887 è consacrato sacerdote e inviato come coadiutore a Concorezzo, dove resta per una ventina d’anni dando prova d‘intraprendenza e di capacità organizzative: referente con varie istituzioni, segue i lavori di restauro della chiesa parrocchiale e prepara presepi artistici, citati anche in articoli del Corriere della Sera, per le riproduzioni fedeli dei luoghi visitati e fotografati durante i suoi pellegrinaggi in Terra Santa a inizio ‘900.

Nominato canonico onorario del Duomo e cappellano del monastero di San Benedetto, nel 1905 Cavezzali si trasferisce a Milano ma non interrompe il suo legame con la località brianzola, dove ritorna frequentemente per promuovere iniziative di valore civico, che nel 1923 gli valgono la nomina a “cittadino onorario”.

Presidente del “Comitato pro Palestina e Lourdes” nel 1914, dal gennaio dell’anno precedente è Consigliere della Congregazione di Carità di Milano, incarico che rivestirà fino al termine del mandato nel 1921, per limiti di legge.

La sua attività presso l’Ente inizia con la revisione generale dei lasciti di culto e delle relative disposizioni d’erogazione al fine di provvedere alla loro affrancazione, cancellazione o trasformazione; altri compiti riguardano la nomina di cappellani, l’acquisto di un nuovo organo presso la chiesa della Pia Casa di Abbiategrasso, la riattivazione al culto di edifici religiosi posti nei poderi di proprietà della Congregazione.

Dagli anni Venti, per volere degli arcivescovi Tosi, Ratti e Schuster, riveste importanti incarichi presso la Curia di Milano; nel 1934 è nominato Arciprete del Duomo e dal 1937 fino alla morte è presidente del Pontificio Istituto Ambrosiano di Musica sacra; designato Cavaliere del Santo Sepolcro di Gerusalemme e successivamente priore della sezione lombarda, nel 1940 il maestro Riccardo Pick Mangiagalli a testimonianza di “devota amicizia” gli dedica l’inno dell’Ordine.

Cavezzali muore a Milano il 6 marzo 1944: dopo i funerali celebrati in Duomo è sepolto nel cimitero di Concorezzo, nella cappella di famiglia eretta per sua volontà.

(testo di Lorenza Barbero)

Nel 2005 l’Archivio Storico della Città di Concorezzo ha dedicato a Melchiorre Cavezzali una mostra fotografica, ancora visitabile online.